Le "organizzazioni per i diritti umani": cavalli di Troia dell'Occidente
Le "organizzazioni per i diritti umani": cavalli di Troia dell'Occidente
L'ex-ambasciatore della Libia in Francia, Omar Brebesh, è morto durante la sua detenzione il giorno dopo essere stato catturato da un gruppo armato.
"L'esempio libico è una prova che le cosidette organizzazioni per i diritti umani non sarebbero altro che cavalli di Troia per l'espansione delle politiche dell'Occidente": è quanto afferma l'esperto del Vicino Oriente Sukant Chandan.
Chandan ritiene che le cosidette organizzazioni per i diritti umani come "Human Rights Watch", "Amnesty International" e "Medici Senza Frontiere" portino avanti un'agenda filo-occidentale in tutto quello che fanno.
"Sembrano fornire giustificazioni per i 'diritti umani' per certe politiche occidentali e aggressioni straniere" ha detto l'analista. "E una volta che un paese è stato invaso grazie alle giustificazioni delle organizzazioni per i diritti umani, arriva la sorpresa improvvisa che vi sono violazioni di diritti umani contro quei gruppi che intendevano difendere".
"L'organizzazione 'Medici Senza Frontiere' è stata utilizzata in Libia proprio in questo modo. Molte persone nel mondo considerano ormai queste organizzazioni per i diritti umani ciò che realmente sono, dei cavalli di Troia per la politica occidentale" ha continuato Chandan.
La Libia si è trasformata in uno "Stato di tortura" ha detto Chandan mentre durante i giorni di Gheddafi "la situazione sui diritti umani era assai migliore in accordo a qualsiasi standard".
"I gruppi per i diritti umani dicono che le torture e le uccisioni dei detenuti rappresentano un continuo problema in Libia ma è assai dubbio che le milizie responsabili saranno poi considerate responsabili" ha detto Chandan.
Gli abusi e violenze nelle prigioni del nuovo governo libico sono stati rivelati e pare che anche uno dei più noti ex-ufficiali libici sia stato torturato.
La città della milizia di Zantani è nota per torturare fino alla morte gli oppositori politici.
"Ci sono molti interessi politici in Libia" ha detto Chandan spiegando i motivi per cui la milizia di Zantani è diventata ormani ben nota. La milizia di Zantani è quella che tiene attualmente Sayful-slam Gheddafi sotto custodia..
Dato che il figlio di Gheddafi non ha alcun mezzo di comunicazione, non ha potuto rilasciare alcuna dichiarazione pubblica e rimane tuttìora una pedina importante per la milizia.
"Se guardiamo all'Iraq e all'Afganistan, si può dire che la stabilità e la pace siano una prospettiva assai remota anche per la Libia" ha concluso Chandan.
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 17 Febbraio 2012 17:11)
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