La Gran Bretagna dichiara guerra alla libertà di espressione

Ofcom, l'organo di controllo della comunicazione in Gran Bretagna, ha deciso di censurare il canale satellitare in lingua inglese "Press TV" con il fine di mettere a tacere una voce alternativa nel paese.
L'iniziativa giunge dopo circa un anno di pressioni da parte degli Stati Uniti.
I servizi di "Press TV" hanno spesso messo in risalto le spese stravaganti dell'amministrazione britannica mentre molti abitanti del quartiere di Briton rimangono in grandi difficoltà economiche. Il canale ha inoltre offerto un servizio di informazione molto dettagliato riguardo agli scontri avvenuti lo scorso agosto quando un ragazzo di colore è stato ucciso dalla polizia inglese.
Molti altri servizi sono stati effettuati per far luce sulla posizione del governo britannico sulle recenti rivolte che hanno sconvolto il mondo arabo. Londra, infatti, ha apertamente sostenuto i monarchi e i dittatori del Bahrain e dello Yemen nonché le forze di occupazione saudite che hanno occupato entrambi i paesi sovrani fornendo assistenza ai massacri protratti da questi regimi.
La Gran Bretagna ha inoltre fornito armi all'Arabia Saudita in un accordo stipulato nel 2006 per mantenere una delle più grandi forze repressive nel mondo. Il governo inglese ha infatti una lunga storia per aver sostenuto differenti dittature nel corso degli ultimi secoli.
Nel Vicino Oriente, fu il governo di Londra, in accordo con quello di Washington, ad orchestrare il colpo di Stato che riportò lo Shah al potere in Iran nel 1951, potere che poi venne respinto nuovamente dopo la Rivoluzione Islamica nel 1979.
In Iraq gli inglesi hanno cooperato con gli aggressori americani che hanno occuptato il paese per nove anni causando la morte di circa un milione di persone.
La Gran Bretagna ha sostenuto militarmente anche l'aggressione americana all'Afghanistan nel 2001 distruggendo un paese ormai stremato da faide e guerre. Un ufficiale afghano ha riferito a "Press TV" che gli inglesi stanno avendo un ruolo alquanto significativo nell'esportazione dei narcotici dall'Afganistan.
In Africa, la Gran Bretagna viene tutt'oggi ricordata grazie al colonialismo attraverso il quale ha massacrato molte comunità locali per decenni. Oggi essa è inoltre responsabile dei disordini che avvengono in Somalia, paese in cui la popolazione vive in condizioni drastiche, senza cibo e medicine, e continuamente sotto bombardamento dei droni statunitensi.
In Asia le popolazioni del subcontinente indiano ancora si ricordano del colonialismo e dell'oppressione che hanno subito a causa dell' "Impero Inglese".
Per non parlare infine dell'America Latina dove Londra continua ad essere in potenziale stato di collisione militare con il governo argentino per il controllo delle isole maldive, tre decenni dopo un conflitto sanguinoso.
Come se non bastasse, il governo di Londra dichiara oggi una nuova guerra, quella contro la libertà di espressione, continuando la sua lotta per far chiudere "Press TV". Sembra veramente che Ofcom ritirerà a breve la licenza di trasmissione per "Press TV" con la speranza di mettere a tacere ogni critica contro il paese.
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