Fonti russe: la NATO prepara un attacco alla Siria
Fonti russe: la NATO prepara un attacco alla Siria
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Un alto responsabile diplomatico russo ha rivelato che la NATO ha già messo a punto un piano per invadere la Siria e attende solamente di trovare le fonti di finanziamento per l’operazione.
Secondo questa fonte, che fa parte della delegazione russa in seno alla NATO, citata dal quotidiano russo “Izvestia”, il piano sarebbe simile a quello applicato nell’ex Yugoslavia. Le fonti di finanziamento dell’operazione, stimate intorno ai 15 miliardi di dollari, sarebbero ricercate nei paesi arabi del Golfo persico.
In precedenza, il capo di questa delegazione, il generale Dmitri Rogozine, aveva rivelato alla “Ria Novosti” la presenza di un piano mirante a rovesciare il governo di Assad e creare una testa di ponte che possa servire per attaccare l’Iran.
La fonte diplomatica ha indicato di avere tra le mani dei documenti sul piano, che ricalcherebbe quello applicato alla Yugoslavia e al presidente yugoslavo Slobodan Milosevitch, con la conduzione di quest’ultimo davanti al Tribunale Speciale per la Yugoslavia.
Il piano prevede bombardamenti aerei intensivi di varie settimane che prendano di mira i centri di comando per portare alla capitolazione del regime siriano, i cui responsabili verrebbero poi condotti come criminali di guerra davanti ad un Tribunale Speciale per la Siria.
“Le informazioni che siamo riusciti ad ottenere mostrano che la NATO ha preparato i piani necessari per questa operazione in modo dettagliato, stilando già la lista degli obiettivi che devono essere bombardati”, ha sottolineato la fonte russa, indicando che non resterebbe che acquisire le coperture giuridiche, politiche e finanziarie per simile piano: da qui la necessità di pervenire al voto di una risoluzione in seno al Consiglio di Sicurezza.
Nel caso di un eventuale veto russo e cinese, o di uno dei due paesi, la NATO sarebbe pronta a guidare questa campagna senza copertura internazionale, avendo previsto un confronto con russi e cinesi che non oltrepassi però la sfera politica. Il piano prende in considerazione anche la possibilità che al fianco della Siria entrino in campo Hezbollah e l’Iran, aprendo il fronte contro il regime israeliano e creando così un conflitto regionale aperto.
La fonte russa ha riferito inoltre che le discussioni all’interno dei comandi della NATO sono state segnate da una rabbia virulenta nel momento in cui l’esercito siriano ha agito nella città di Hama. Le conclussioni delle discussioni avrebbero definito il comportamento del governo siriano “stupido e irresponsabile”, non avendo compreso come la visita dell’ambasciatore statunitense e di quello francese a Hama volessero dire che questa città godeva da ora in poi della protezione della NATO e che ogni attacco contro di essa costerà un alto prezzo politico al governo siriano.
Gli obiettivi dei bombardamenti aerei della NATO sarebbero tre stazioni radar e le batterie terra-aria del tipo “Batsner” che operano a bassa altitudine, venduti dalla Russia alla Siria per proteggere i siti strategici.
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 17 Agosto 2011 22:28)
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